E’ finito il tempo dei Re, comincia quello della Libertà

Quando abbiamo scritto queste parole ci lasciavamo alle spalle la tangenziale di Roma, dopo averla occupata con una manifestazione di più di 300.000 persone. Eravamo convinti – e lo siamo tutt’ora – che per buttare giù i Re del nostro tempo occorra allearsi, riconoscersi, lottare dalla stessa parte della barricata.

A Genova, da quel Palazzo Ducale dove 25 anni fa si riunivano gli 8 giganti del mondo, abbiamo detto in modo chiaro che non vogliamo esibire soltanto i numeri delle assemblee o delle mobilitazioni, o limitarci a surfare sul calendario delle mobilitazioni attraversando uno scadenzario già tracciato.

Al contrario, vogliamo aggredire uno spazio politico che si opponga alla deriva autoritaria globale, che sappia riconoscere – da Trump a Giorgia Meloni, passando per Ursula Von der Leyen,  Milei, Vannacci, Alice Weidel, Le Pen, Farage, Putin e Bardella – i propri nemici e che sappia spendersi al fianco di chi lotta per la giustizia climatica e globale, al fianco di chi si oppone al genocidio del popolo palestinese e alla guerra imperialista, al fianco di chi si spende per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole al posto di quella militare e vannacciana.

Il 4 ottobre vogliamo incontrarci in un’assemblea nazionale che sappia leggere in tutto l’anno – e non solo nell’autunno – un fiume in piena di mobilitazioni ed incontri, di momenti di partecipazione e di confronto.

Vogliamo mettere a disposizione dei movimenti e del paese uno spazio politico non proprietario, come quello che con impegno e dedizione da quasi un anno cerchiamo di mantenere in piedi, per costruire un’opposizione sociale, netta e dal basso alle politiche del governo Meloni, per mandare a casa non soltanto questa destra di governo, ma l’intera Internazionale Nera che mira a far sprofondare nella più buia delle notti l’Italia, l’Europa, il mondo intero.

Per fare tutto questo ci incontreremo ancora una volta in assemblea nazionale a Napoli domenica 4 ottobre, alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”, per aggredire uno spazio politico che non è possibile lasciare agli eredi del nazifascismo né tanto meno all’incertezza e all’inquietudine.

Le immagini delle navi delle Flotillas che solcano il Mediterraneo verso Gaza e verso l’Albania ci hanno restituito la potenza dell’immaginazione e della prassi politica: quella potenza e quell’immaginazione vogliamo trasformarle in elementi di forza concreti per buttare giù i Re e far sorgere un nuovo giorno per tutte e per tutti.

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