intersezioni femministe

Di pause e non solo

di P. Guazzo,
N. Pirotta

“Intersezioni femministe” si prende una pausa per tornare dopo l’estate con rinnovato slancio ed ardore.
La rubrica, nata nel 2023 come desiderio, condiviso collettivamente, di aprire uno spazio di riflessione femminista in un luogo politico e culturale misto com’è quello di transform!Italia, si è via via mostrata all’altezza del compito raccogliendo interesse, attenzione, sostegno, collaborazioni.
Come curatrici abbiamo cercato, nel scegliere gli articoli e i testi da pubblicare, di mantenere uno sguardo capace di cogliere le intersezioni fra le differenti contraddizioni che definiscono le soggettività individuali e collettive per proporre pratiche coerenti ed una postura decoloniale con la consapevolezza che anche noi che contestiamo il suprematismo dell’Occidente non siamo e immuni da quella “colonialità” nella quale siamo cresciute e che, volenti o nolenti, dà forma alle strutture del nostro pensiero.

Anche in questo anno di attività, accanto ad argomenti squisitamente politici – il ritorno della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e la folle corsa al riarmo, la tragedia di Gaza e del popolo palestinese e l’agonia del diritto internazionale, l’ascesa prepotente delle destre reazionarie e il declino della democrazia, i continui attacchi ai diritti civili e sociali e la precarietà del lavoro e della vita ed anche le pratiche di lotta, di resistenza, di solidarietà – abbiamo pubblicato testi che trattavano di arte, teatro, sport.

In un tempo presente che mostra, specie in Occidente, i segni di una preoccupante regressione rispetto ai livelli di civiltà che si credeva fossero acquisiti stabilmente, pensiamo si debba certamente essere consapevoli delle ingiustizie che attraversano la società ma che al contempo si debba continuare a credere nell’utopia, nella bellezza, nella lievità, nell’allegria per cambiare davvero l’ordine delle cose.
Ci sembra di aver fatto un buon lavoro o almeno lo speriamo.

Ora è tempo di prendere fiato. In questo periodo di pausa ragioneremo su come arricchire ulteriormente la rubrica provando a dare forme ad alcune idee che ci sono balenate.

A presto dunque e ad maiora.

Paola Guazzo e Nicoletta Pirotta

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