La guerra, il riarmo e le spese militari insieme al cambiamento climatico continuano. Ci aspetta un autunno di mobilitazioni e conflitti, per questo ci sembra importante vederci e condividere un’agenda da costruire insieme alla rete NO Kings. Vi invitiamo a partecipare alla assemblea on line il 15 Settembre alle ore 18.
per partecipare scrivete a stoprearmitalia@gmail.com

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La guerra in Ucraina ha prodotto narrazioni che non riescono più a parlare alla realtà materiale del conflitto. La retorica resistenziale ha trasformato una società plurale in un protagonista eroico e unanime, mentre la polarizzazione tra guerra infinita e resa immediata ha cancellato la complessità politica dell’Ucraina e la posizione fragile della sua sinistra sociale. La sospensione della democrazia, il rinvio delle elezioni e la gestione opaca del potere mostrano che la guerra non è solo un confronto militare, ma un dispositivo che ridefinisce rapporti di forza tra blocchi e che subordina la volontà popolare alla strategia geopolitica.
In questo quadro, la pace non è un principio astratto: è una condizione sociale che permette ai diritti di esistere, ai servizi di funzionare, ai redditi di non essere erosi. Per questo valutare il riarmo e ogni suo automatismo alla luce degli effetti sociali, civili, economici e democratici non è una posizione identitaria, ma un criterio politico necessario. Significa evitare che la risposta militare diventi un riflesso automatico, e restituire alla diplomazia il compito di costruire un percorso credibile verso il cessate il fuoco e una conferenza internazionale di pace.
Una sintesi è possibile: condannare l’aggressione russa, sostenere il popolo ucraino, promuovere una diplomazia autonoma europea, porre la pace come obiettivo politico, valutare ogni scelta alla luce degli effetti sociali del riarmo.