Abbiamo bisogno di un’alternativa di sinistra in Europa

Luka Mesec, parlamentare europeo e coordinatore del partito sloveno Levica (La sinistra), è stato ospite del nono webinar Meeting the Left di transform!europe. Ha parlato delle molte carenze dei sistemi capitalistici svelati dalla pandemia e ha indicato opportunità per la politica di sinistra.

La Slovenia ha gestito la transizione e si è adattata all’euro adottando un’economia orientata
all’esportazione, con i Paesi della UE come principali partner commerciali. Negli ultimi cinque anni il suo PIL è cresciuto del 4-5%. Di conseguenza, né la politica slovena né l’opinione pubblica esprimono alcun reale scetticismo nei confronti della UE.

Tuttavia, la pandemia ha messo in crisi le esportazioni slovene. Il PIL di quest’anno dovrebbe scendere del 7,8%, un crollo economico peggiore di quello provocato dalla crisi del 2009.

Una via d’uscita dalla crisi: l’alternativa di sinistra

Mesec chiede la sospensione del fiscal compact per consentire una maggiore autonomia fiscale degli Stati membri e per l’attuazione di un ambizioso Green New Deal europeo. Invece dei piani individuali di alcuni Stati membri (ad esempio Francia e Germania), propone che i fondi della UE servano all’estensione delle infrastrutture paneuropee come la rete ferroviaria ad alta velocità e altri trasporti pubblici con investimenti su larga scala nell’energia verde e il sostegno a una transizione verde per le città e le regioni colpite dalla chiusura delle miniere di carbone. Ha aggiunto che è anche essenziale finanziare adeguatamente i servizi pubblici.

La pandemia ha creato opportunità per rafforzare la sinistra, secondo Mesec, perché ha drammaticamente dimostrato la necessità di un forte stato sociale. Il ruolo dello stato sta cambiando e una politica pubblica attiva è ora considerata una necessità da molte più persone rispetto al passato.

Mesec aggiunge: “A causa della crisi, la globalizzazione così come la conosciamo ha iniziato a crollare, conle catene del valore globali che si sono parzialmente spezzate. In Slovenia come in altre parti d’Europa, gli stati e le economie nazionali non sono stati in grado di fornire strumenti semplici come le mascherine. È tempo non solo di aprire la questione di un nuovo ruolo dello stato e delle politiche statali attive, ma anche di un’economia de-globalizzata, che include una maggiore quota di produzioni locali e un maggiore peso delle comunità e dei lavoratori locali. Credo sia anche tempo di cambiare la narrativa dominante di chi sta producendo valore”.

Inoltre ha sottolineato l’importanza di una più stretta cooperazione tra le forze di sinistra dei Paesi limitrofi alla Slovenia nel confronto con l’estrema destra.

Il ruolo della sinistra europea

Per quanto riguarda la sinistra europea, Mesec ha concluso sottolineando la necessità di un dibattito sullemisure e le politiche post-pandemia all’interno della sinistra a livello europeo.
Il ruolo della sinistra europea dovrebbe essere quello di convincere l’opinione pubblica che qualcosa deve essere fatto, poiché la UE può continuare a esistere solo se pratica la solidarietà. Se l’Unione Europea non riesce a creare un meccanismo di solidarietà, “dovremo affrontare tempi molto bui”.

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