Disobbedire si, ma non per i ricchi

Fuoco di sbarramento dei Commissari Europei contro lo “sbarco dei populisti” al governo dell’Italia. Parole forti in nome del rigore dei conti. Parole inopportune perché la Commissione non dovrebbe andare contro il percorso democratico di un Paese. Sappiamo che lo fa ma ogni volta è bene protestare. La Commissione è una struttura funzionalistica e non un governo democratico. Purtroppo la UE non prevede la democrazia. Continuare a confondere la UE, che è arrivata dopo Ceca, Mec, Cee, con l’Europa che è storia, cultura, economia, società è sbagliato. Anche perché la UE fa danni all’Europa e andrebbe sostituita da una Comunità democratica europea. Parole dannose perché rafforzano i “populisti”. I quali intanto discutono e non si sa se il governo lo faranno. C’è un programma che è uscito che non si sa se è quello vero. Pare che vogliano riprendere tanti soldi dalla UE, i 240 miliardi di titoli detenuti dalla BCE. Il problema è che però li vogliono usare per una porcheria come la Flat tax, che rende i ricchi più ricchi e colpisce i poveri perché riduce le entrate e dunque porterà tagli. Su pensioni, reddito e lavoro briciole o brutte cose come i nuovi vaucher. E sui migranti polemizzano con la UE però per fare ancora peggio, anche se è difficile, comunque contro di loro, i migranti . No, non sono proprio Robin Hood ma qualcuno che vuole fare il nuovo sceriffo. Certo che opporsi a loro in nome della UE non porta da nessuna parte. E allora bisogna che torni ad esserci un vero Robin Hood che quei miliardi da recuperare li usi per salari, pensioni e servizi.

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