Non si può giocare con un genocidio
Il 14 ottobre è in programma ad Udine la partita di calcio Italia Israele per le qualificazioni ai mondiali. Noi pensiamo che questa partita non si possa giocare. Non si può giocare a calcio con la nazionale di un Paese il cui governo è accusato di genocidio. Mentre ogni giorno le morti si sommano alle morti, tantissimi di bambini certo non potranno più giocare a calcio. Mentre la fame e la sete divengono strumenti di morte e la ricerca di cibo occasione per uccidere. No, non si può giocare con un genocidio. Chi può, chi deve faccia ciò che deve essere fatto, fermi questa partita che non può essere giocata.
transform sosterrà tutti gli appelli e le mobilitazioni che ci saranno.

Ecco l’editoriale di oggi
Crisi del modello Milano, crisi del modo di produzione dominante
di Roberto Rosso
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Gli articoli
Da mai col PCI a mai col Pd
di Roberto
Musacchio
A che serve il tempo che passa? Uno se lo chiede e pensa a ciò che ha fatto e a ciò che è successo. È servito, va meglio…
Il “non partito” degli astensionisti
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L’astensionismo elettorale in Italia è in crescita ormai da diversi decenni e tende ad accentuarsi. Nelle ultime elezioni politiche del 2022 la partecipazione ha raggiunto il minimo storico…
Sentenza “storica” della Corte Internazionale sul clima
di Alessandro
Scassellati
La Corte internazionale di giustizia è pronta a decidere il futuro della responsabilità in materia di clima in una storica causa legale intentata da Vanuatu. La Corte Suprema…
Via Marco Calpurnio Bibulo
di Sandro
Medici
Ieri a Roma il Consiglio comunale ha deciso di acquistare uno stabile nel quartiere di Cinecittà, in Via Bibulo, per aggiungerlo al proprio patrimonio abitativo, trasformando così un…
Non solo Sala
di Sergio Brenna
È sbagliato pensare che la tempesta giudiziaria che oggi si è abbattuta sul Sindaco Sala e il suo assessore all’urbanistica Tancredi (già Dirigente di lungo periodo del Dipartimento…
24 anni dopo Genova
di Stefano Galieni
Partiamo da un epifenomeno. Scorrendo i commenti sui vari social, a chi ricorda, con dolore e vicinanza, l’uccisione di Carlo Giuliani il 20 luglio in Piazza Alimonda, emerge…
Le radici del “modello Milano”
di Nadia Rosa
Dal neoliberismo municipale alla rendita mascherata da innovazione Per comprendere la crisi politica e urbanistica che oggi investe Milano, è necessario risalire alle origini del cosiddetto “modello Milano”.…
Srebrenica 1995-2025
di Gianluca Paciucci
“…anche i morti non saranno al sicuro dal nemico, se egli vince. E questo nemico non ha smesso di vincere…” (Walter Benjamin) Il 30 giugno presso il bar-libreria…
I nuovi mostri
di Ro. Mu.
C’erano un tempo I film ad episodi in cui grandi registi e grandi interpreti italiani descrivevano le mostruosità dei tempi. Per affrontare rabbia e angoscia propongo una piccola…
ILVA. L’unica strada è una vera riconversione. Intervista a Massimo Ruggieri
di Laura Tussi
Sorge una città nel sud dell’Italia che è stata la culla della Magna Grecia abbracciata da due mari: chi la visita ne rimane folgorato per la bellezza e…
Dalla nostra rete
Città in svendita: l’impero della finanza urbana e il suicidio democratico
Riprendiamo dal suo blog (mariosommella.wordpress.com) il contributo di Mario Sommella al dibattito sul “modello Milano” – C’è un filo rosso – anzi, dorato – che collega le trasformazioni…
La Milano da bere si è ubriacata di liberismo
Riprendiamo da volerelaluna.it l’articolo di Enzo Scandurra sul “modello Milano “- C’è una lucida follia in questa storia. Non si tratta – come qualcuno dei nostri politici vorrebbe…
L’urbanistica milanese come stato d’eccezione
Ancora sul “modello Milano” riprendiamo da napolimonitor.it l’articolo di Lucia Tozzi pubblicato sul numero 14 (maggio 2025) de Lo stato delle città, rivista cartacea – La rilevanza politica…