Zingaretti e D’Amato…

Riprendiamo da lavorolazio.com un articolo sulla problematica del San Raffaele alla Pisana con una intervista a Maurizio Fabbri.

“Zingaretti e D’amato, come è stato possibile, dopo tre mesi dall’inizio della pandemia, che non vi siate accorti che a poche centinaia di metri dalla sede del Consiglio Regionale vi fosse una RSA la cui proprietà era la stessa di quella di Rocca di Papa, dove ad aprile si erano infettati quasi in 200 e drammaticamente sono morte 20 persone?”. E’ l’interrogativo sollevato dal Partito della Rifondazione Comunista della Regione Lazio in una nota.

Dopo i drammatici episodi di infezioni avvenuti in varie RSA del Lazio nel corso della pandemia, quando tutto sembrava finire, all’Ircss San Raffaele alla Pisana si è aperto un nuovo focolaio di infezioni e in soli cinque giorni a seguito dell’indagine epidemiologica sono state individuate 55 persone contagiate.

“Le polemiche fra Proprietà della RSA e la Regione non interessano a nessuno – afferma Maurizio Fabbri Segretario regionale Rifondazione Lazio – quello che interessa ai cittadini e sapere perché, da Marzo, la Regione non ha messo sotto controllo permanente e continuo tutte le strutture sanitarie in mano agli “IM-PRENDITORI” della salute, che nel Lazio gestiscono il 90% delle RSA?”.

RSA che nel pieno corso della pandemia si sono rivelate spesso luoghi mortali per i propri pazienti e pericolose per i lavoratori.

“Dopo più di 10 anni di commissariamento – continua Fabbri – e dopo il dramma della pandemia, il Presidente Zingaretti e il Ministero della Salute inizieranno finalmente ad invertire la tendenza di affidare agli “Imprenditori Privati” le sorti della salute di cinque milioni di cittadini del Lazio assegnando loro, ad oggi, circa il 50% della spesa sanitaria regionale? E’ evidente a tutti, a partire dalle lavoratrici e dai lavoratori mal pagati e ricattati di queste strutture sanitarie private, che le emergenze sanitarie possono essere affrontate efficacemente se si è precedentemente costruito un solido sistema di PREVENZIONE SANITARIO PUBBLICO”.

“Mentre la sanità pubblica, i suoi lavoratori e lavoratrici erano sotto pressione nel tentativo di contenere la diffusione e gli effetti del virus covid19, il Presidente Zingaretti e l’Assessore alla salute, non hanno ancora contrastato i Privati che guadagnano sulla salute dei cittadini anche attraverso bassi salari e precariato – conclude il comunicato -. Ora Basta é necessario che la Regione Lazio attui un nuovo piano sanitario con l’assunzione stabile di personale”.

Un piano, un piano… ci serve un piano
Rilancio Italia: e la Sanità Pubblica?

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