articoli, recensioni

Oltrepassare

di Giorgio
Bona

Oltrepassare, seconda prova narrativa di Martino Ciano, giornalista e direttore responsabile di Digiesse News, testata dell’emittente radiofonica Radio Digiesse di Praia a Mare

Il libro è un viaggio e già il titolo lo lascia dedurre ai lettori. Quello che bisogna riconoscere, appunto per avvisare i lettori, che sarà un valico dell’anima, per dirla, un viaggio introspettivo senza pudore e false ipocrisie.

I personaggi si alternano, protagonisti che hanno un lato oscuro carico di emozioni che non riescono a tenere a freno. Emma, suo padre, Alfonso, il medesimo io narrante, dove ognuno ha una storia da raccontare. E non soltanto la propria storia, ma anche tratti degli altri personaggi, andando a intrecciare un unico coro che si fonde come un metallo dentro un’unica storia.

La prima protagonista è Emma. Adolescenza inquieta, solitudine, disagio, vuoto dentro. Una barriera impenetrabile, un muro dietro cui si ripara portando avanti i suoi studi universitari. Vive la solitudine cercando consolazione nei libri. I libri che lei divora la catturano, la aiutano a oltrepassare la vita reale. E quando giunge alla fine del suo percorso di studi conseguendo una laurea dovrà gioco forza entrare nel mondo del lavoro, inserirsi nella società, condurre una vita reale e allora andrà incontro a terribili difficoltà.

Così gli altri personaggi, al bivio con il destino, che vivono di stenti, dolori e disagi che varcano il confini della storia con gli occhi increspati da sogni spenti.

A muovere le fila, come una sapiente regia, attenta a ogni piccolo particolare, cercando di non farsi scappare nulla, è l’autore di questo libro, giovanissimo, ma che sembra un veterano della scrittura.

Oltrepassare significa accettare il destino, andare oltre, lasciando che ci accompagnino le ombre della nostra vita. Dobbiamo soltanto tenerle a bada, conviverci, perchè non possiamo cancellarle.

La vita di ogni personaggio è un sogno a occhi aperti, convivendo con le ombre diventa un dramma leggero, una tragedia che riesce a strappare un sorriso.

Ecco. Questo è il mondo. Il sud. La Calabria. Terra dura, forte, vigorosa, di sentimenti tenaci, di una spudoratezza all’inverosimile.

Che Martino Ciano sia uno sperimentatore della scrittura ne ho avuto l’impressione fin dalle prime pagine. Lo fa assumendosi il rischio della complessità e ce lo dà a intendere subito dal titolo, perché Oltrepassare significa addentrarsi nel difficile per uscirne a dispetto della trama.

Scrittura sperimentale, una scrittura che graffia perché Oltrepassare vuol dire anche superare i canoni della narrazione tradizionale, perché le vere storie sono in simbiosi con la scrittura e traggono profonda vita dall’anima.

C’è la voglia di superare le limitazioni dei propri pregiudizi.

C’è la voglia e la necessità di confrontarsi con un linguaggio nuovo che vada oltre il semplice raccontare.

C’è l’urgenza di esprimere le proprie emozioni senza freni, anzi spingendo il motore al massimo dei giri.

Oltrepassare significa rischiarare le ombre, quelle ombre che ci accompagnano. La luce diventa quella parola che comunica il passaggio, lo stupore e lo schiaffo che riporta come un elettroshock dentro la realtà.

Ogni sensazione dei protagonisti, ogni loro espressione, ogni azione, viene dall’autore prelevata con cura dalla realtà per essere collocati dentro questo contesto narrativo che ha il raro potere di farci immaginare e anche entrare nel mondo che descrive.

Soltanto i buoni libri riescono a muovere la nostra mente e così la buona conoscenza dei sentimenti del mondo. Conoscenza come cultura, nel senso di una cultura umanistica che conduce in altre dimensioni e verso nuovi approdi.

La scrittura di Martino Ciano è asciutta ma ricca di lirismo, un lirismo profondo e mai estetizzato.

Resta una ricerca aperta, forse che non si è completata fino in fondo, ma la ricerca è inventiva e innovazione e magari può avere sviluppi futuri.

Un romanzo pieno di oscillazioni, con una lingua sospesa tra oralità e letterarietà, continuamente scossa da innalzamenti lirici e voli pindarici, Oltrepassare è un libro sul dovere di spiegare la vita, di rifondarla, di rimetterla in piedi, sul vero valore dei sentimenti.

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