articoli

Magliette bianche per Salute e Ambiente

di Roberto
Rosso

Il 22 dicembre 2019 le “Magliette Bianche” tornano in piazza e nei luoghi significativi dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) e Siti di Interesse Regionale (SIR).

Al link https://drive.google.com/file/d/1BXqkiazRAJfaOR5BwxUdVWkKkqhi8L-b/view?usp=sharing l’evidenza media della precedente iniziativa di settembre.

L’intento è quello di rilanciare nell’agenda governativa le necessità di bonifica dei luoghi contaminati in Italia e attivare pratiche di riconversione industriale compatibili con la tutela dei diritti Ambiente e Salute.

Per il SIN Bacino del fiume Sacco si è pensato di proporre un tour lungo il fiume toccando alcuni dei luoghi simbolo del disastro ambientale del nostro territorio con l’intento di continuare a sensibilizzare le comunità residenti.

Si partirà da Colleferro (Rm) Quartiere Scalo a ridosso di una delle entrate dell’area industriale, per passare ad Anagni (Fr) Depuratore Consortile mai attivato, a Frosinone presso la discarica delle Lame, a Ceccano (Fr) Bosco Faito appendice nei tempi passati dell’area industriale di Colleferro, per chiudere a Ceprano (Fr) nei pressi dell’area Olivieri e i suoi fusti tossici.

Si tiene presente che l’iniziativa è proposta da cittadini e non da associazioni/comitati specifici anche se in molti casi c’è concomitanza.

Nel mese di Febbraio si terrà a Colleferro un convegno delle associazioni e dei comitati ambientalisti che operano nei territori dei Siti di Interesse Nazionale, sarà l’occasione per definire lo ‘stato dell’arte’ degli interventi nelle aree inquinate -caratterizzazioni e bonifiche- e per sviluppare un piano d’azione, una piattaforma condivisa che, partendo dai territori SIN- si faccia carico delle problematiche che derivano dalle molteplici forme di contaminazione delle matrici ambientali in gran parte del territorio nazionale mettendo in grave pericolo la salute delle popolazioni e dell’ambiente.

Magliette bianche italiane (documento pdf )

, ,
Articolo precedente
La mafia è il vero nemico del Mezzogiorno!
Articolo successivo
Mala tempora currunt

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.