Io so

di Roberto Musacchio 

Io so chi ci ha resi più vulnerabili al virus.

Io so che il neoliberismo ha infettato il Mondo con i suoi germi.

Ha distillato il veleno della competitività, che ci ha messi gli uni contro gli altri, trasformando l’egoismo in virtù e la debolezza o la diversità in colpe. 

Paesi contro Paesi. Fabbriche contro fabbriche. Persone contro persone. Penultimi contro gli ultimi.

Anche col virus c’è chi vorrebbe lasciar morire i deboli per immunizzare i forti.

Ha fiaccato le nostre difese sociali colpendo il pubblico, il valore collettivo del lavoro, rendendo tutto merce e niente bene comune. 

Ha chiuso ospedali, servizi e lavori. Ha messo il lavoro in affitto ed alla mercé. Ha reso salute, cura, acqua delle merci. Ha mercificato anche il vivente.

Ha saccheggiato e vilipeso la Terra come mai in tutta la sua lunga vita. Depredando, soffocando, inaridendo, travalicando i tabù genetici come conquistadores.

Ha trasformato i diritti in “privilegi” e i privilegi in diritti.

Il diritto al lavoro, alla pensione, alla salute infamati come privilegi. Il privilegio di sfruttare, di speculare in borsa anche sulle catastrofi divenuto diritto.

Ha fatto guerre infinite fondate sulle fake news diffuse a reti unificate.

Ha dismesso le colonie ma non il colonialismo.

Ha trasformato il governo in governance, ha sospeso la democrazia come qualcuno vuole chiusi i parlamenti per agire indisturbato con il virus. 

Ha ridotto la politica e i politici in funzione e funzionari del Sistema. Peggio ed oltre la Casta. Replicanti del capitalismo globale finanziarizzato. Senza anima e senza cervello.

Ha chiamato meritocrazia la sopraffazione e assistenzialismo la solidarietà. 

Ha creato capri espiatori per rendere intoccabile il Potere.

Ha creato la paura in laboratorio e quando la paura arriva da un virus non sa combatterla.

Ferma i runner ma mette a rischio i riders e lascia aperte le fabbriche.

Lascia morire i migranti in mare ma manda chi non affoga a raccogliere pomodori come schiavo.

Non ci fa trovare lavoro ma se il lavoro ti trova ti rende schiavo.

Ti rinfaccia che vivi troppo e ti approfitti della pensione, perché il tempo è denaro ma anche il denaro è tempo.

Io so che per sconfiggere il virus dobbiamo fare tutto al contrario di ciò che ci avete imposto. 

Cooperare e non competere. Avere paura della malattia ma prendere coraggio dalle persone. 

Sapere che il fine è la vita e non il vostro denaro. Cancellare ciò che è stupido e ha fatto tanto male come le “regole” che hanno distrutto il sogno europeo. 

Togliervi il potere e farvi chiedere scusa.

Io so, non perché sono un intellettuale o un giornalista, perché Pasolini è morto e anche intellettuali e giornalisti non stanno troppo bene.

Io so, perché sono comunista. Lo sono nonostante i vostri libri neri, che sono, appunto neri.

Lo sono nonostante lo stalinismo mi abbia colpito al cuore e senta su di me tutti i suoi crimini.

Lo sono perché sapevo che serviva cercare ancora. Perché sentivo che il virus della barbarie ci infettava prima ancora del divampare del corona.

Io so che il neoliberismo ha infettato il mondo. So i colpevoli. Ne ho le prove.

Io so che io non sono io ma tutte e tutti noi messi in quarantena o lasciati a morire al lavoro per il profitto. 

Io so che quando il virus corona finirà dovremo ritrovarci tutte e tutti per abbracciarci e scacciare per sempre il virus liberista.

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