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Il punto sulla Conferenza sul Futuro dell’Europa

Nella riunione del Comitato Esecutivo della Conferenza sul Futuro dell’Europa (CoFoE) del 19 luglio 2021, il Copresidente della CoFoE per il Parlamento europeo, Guy Verhofstadt, ha dichiarato: “Le discussioni e gli adeguamenti delle regole di oggi indicano che ci stiamo avvicinando alla fine della fase di progettazione della Conferenza. Attendiamo ora con ansia la fase dei contenuti con la raccolta in corso delle idee dei cittadini sulla piattaforma digitale insieme alle proposte dei panel di cittadini che inizieranno i lavori a settembre. Tutto ciò confluirà nella plenaria in modo da essere in grado di realizzare un’Unione più efficace, reattiva e democratica che i nostri cittadini chiedono e meritano”.

Nella stessa riunione il Comitato Esecutivo ha modificato il Regolamento decidendo di aumentare la partecipazione delle autorità territoriali e dei partner sociali in seno all’Assemblea plenaria.

La composizione inizialmente concordata prevedeva un’Assemblea plenaria composta da 433 membri di cui 108 deputati nazionali, 108 deputati al Parlamento europeo, 108 cittadini dell’UE, 54 rappresentanti del Consiglio, 3 rappresentanti della Commissione, 18 rappresentanti del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) e 18 del Comitato delle regioni, 8 rappresentanti delle parti sociali e 8 della società civile. La delegazione degli enti territoriali viene quindi portata a 30 membri, aggiungendo 6 rappresentanti delle Regioni e 6 rappresentanti degli enti locali, tutti scelti dal Comitato delle Regioni. La delegazione delle parti sociali sarà aumentata di 4 membri, elevandola così a 12 rappresentanti.

Il ruolo del CESE nella CoFoE era stato sottolineato più volte, segnatamente nella Risoluzione del Comitato Economico e Sociale Europeo, approvata a larghissima maggioranza, il 27 aprile 2021, e in occasione della partecipazione dei rappresentanti del CESE alla riunione inaugurale dell’Assemblea plenaria a Strasburgo il 19 giugno 2021.

Il Comitato Esecutivo ha anche messo a punto le modalità di partecipazione dei Parlamenti nazionali ai Gruppi di lavoro dell’Assemblea plenaria.

La partecipazione dell’Italia ai lavori della CoFoE sarà coordinata da un Comitato scientifico nominato dalla Presidenza del Consiglio.

Il Comitato Esecutivo ha altresì preso atto dei progressi nell’organizzazione dei Panel europei dei cittadini, le cui prime riunioni sono previste per settembre 2021. Le città preselezionate per ospitare le riunioni dei panel sono: Firenze, Dublino, Maastricht e Natolin (in Polonia).  Un evento finale con la partecipazione di tutti I panel potrebbe aver luogo dal 22 al 24 aprile 2022.

Il Consiglio UE ha diramato, il 27 luglio 2021, un Rapporto sulle attività della CoFoE nel periodo marzo-giugno 2021.

Certamente, sono state, in primo luogo da parte del Parlamento Europeo, manifestate aspettative nei confronti della CoFoE, ma sono state anche sollevate critiche: dal ruolo della Piattaforma, all’evento introduttivo di Lisbona del 17 giugno 2021, alle critiche sulla trasparenza delle spese, in particolare gli affidamenti della Commissione a una società privata per selezionare i cittadini che parteciperanno ai panel. A questo proposito, alla ripresa in settembre, il Parlamento si dovrà occupare di una Proposta di Risoluzione presentata da quattro deputati dei due gruppi di destra, ECR e ID.

Critiche e proposte anche dal Partito della Sinistra Europea e dal Gruppo della Sinistra-GUE_NGL.

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