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I suprematisti bianchi, i difensori armati di società bianche razziste – Prima parte

di Alessandro
Scassellati

Il terrorismo dei suprematisti bianchi è ormai diventata la più pericolosa minaccia terroristica interna negli Stati Uniti, nei Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi con popolazioni a maggioranza con la pelle bianca. In questo primo articolo cerchiamo di ricostruire le caratteristiche di questo fenomeno, analizzandone le basi ideologiche e le connessioni con le narrazioni retoriche delle forze politiche conservatrici e della destra mainstream.

La strage di Buffalo

Verso le 14,30 di sabato 14 maggio un 18enne bianco, Payton S. Gendron, vestito in abiti militari, con elmetto, giubbotto antiproiettile e altro equipaggiamento militare, pesantemente armato con un fucile semiautomatico Bushmaster XM-15, un’arma d’assalto nello stile dell’AR-15, acquistato legalmente in un negozio di armi di Endicott, New York, ma con un caricatore ad alta capacità da 70 proiettili illegale nello Stato di New York, ha aperto il fuoco nel parcheggio (dove aveva lasciato la sua auto, nella quale sono stati trovate anche altre armi) e dentro un supermercato della catena Tops Friendly Markets, l’unico negozio di alimentari del suo genere a gestione nera in uno dei più poveri quartieri residenziali1, prevalentemente afroamericano, con strade poco illuminate e abitazioni fatiscenti, a circa 5 km a nord del centro di Buffalo, seconda città dello Stato di New York2. Gendron ha ucciso 10 persone afroamericane (la metà aveva più di 65 anni), ferendone altre 3 (due bianchi e un nero), prima di arrendersi alla polizia, dopo essersi puntato il fucile al mento3.

Inizialmente, Gendron ha sparato a quattro persone fuori dal supermercato, tre sono morte. All’interno del negozio, una guardia di sicurezza, un ex agente di polizia nero di Buffalo da poco in pensione ha sparato più colpi a Gendron e lo ha colpito al giubbotto antiproiettile senza ferirlo. Poi, Gendron ha ucciso la guardia di sicurezza e altre 6 persone, ferendone altre 2. Quattro delle vittime afroamericane erano dipendenti del supermercato. La polizia ha arrestato Gendron entro sei minuti dall’avviso dell’attacco, ma 10 persone sono state comunque uccise e 3 ferite. Tra loro c’erano una donna di 86 anni che aveva appena fatto visita al marito in una casa di cura, un uomo che comprava una torta di compleanno per suo nipote e un diacono della chiesa che aiutava le persone a tornare a casa con la spesa.

Fin da subito le autorità hanno definito il gesto compiuto da Gendron un “crimine d’odio e di estremismo violento con una matrice razziale“. Il sindaco di Buffalo, Byron Brown, ha dichiarato: “Questo è il peggior incubo che qualsiasi comunità possa affrontare, e stiamo soffrendo e ribollendo in questo momento. La profondità del dolore che stanno provando le famiglie e che tutti noi stiamo provando in questo momento non può nemmeno essere spiegata”. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che ogni atto di “terrorismo domestico” e i crimini ispirati dall’odio a sfondo razziale sono “ripugnanti per il tessuto stesso di questa nazione“. Pochi giorni dopo, durante una visita a Buffalo, Biden ha anche condannato coloro che diffondono le bugie velenose dei suprematisti bianchiper potere, guadagno politico e profitto“.

Tramite una telecamera fissata sull’elmetto, Gendron ha trasmesso la sua azione omicida in diretta streaming sulla piattaforma dei videogiochi Twitch per almeno due minuti, prima che il servizio terminasse la sua trasmissione4. “Penso che trasmettere in live streaming questo attacco mi dia una certa motivazione dato che so che alcune persone faranno il tifo per me“, aveva scritto Gendron.

Gendron viveva a Conklin, una cittadina a sud-est di Buffalo, a circa 320 km, sempre nello Stato di New York. Era arrivato a Buffalo il giorno prima per esplorare la zona e fare una ricognizione nell’area del supermercato prima di compiere l’azione omicida. È stato riconosciuto dalla direttrice del supermercato che lo aveva notato e gli aveva intimato di uscire per il suo comportamento aggressivo verso i clienti.

Prima della strage, il 12 maggio, Gendron aveva pubblicato online un “manifesto” di 180 pagine che celebrava l’ideologia del suprematismo bianco5, tuttavia non era stato inserito in nessuna watchlist ufficiale dalle forze di polizia, dall’FBI e dall’ATF6. È emerso anche che nel giugno 2021 Gendron aveva minacciato una sparatoria di massa nel suo liceo, Susquehanna Valley High School, ed era stato portato in ospedale dalla polizia di Stato per una valutazione psichiatrica, ma poi era stato dimesso dopo 36 ore senza alcun ulteriore follow-up7.

Nel suo “manifesto”, pensato con lo scopo di ispirare e istruire attacchi successivi8, Gendron ha espresso le sue convinzioni razziste, anti-immigrati e antisemite, incluso il desiderio di scacciare dagli Stati Uniti tutte le persone non di origine europea. Il primo obiettivo evidenziato nel “manifesto” era di “uccidere quanti più neri possibile” e per questo ha meticolosamente pianificato il suo attentato. Commettere quello che chiama “un atto di terrorismo” è il suo metodo per avvertire tutte le persone non bianche di “lasciare [il territorio bianco] finché è ancora possibile, finché l’uomo bianco vivrà non sarete mai al sicuro qui“. Ha trasmesso in streaming la sua strage, e il video inizia con lui che segue alla lettera l’inizio del piano che espone nel “manifesto”.

La teoria della “grande sostituzione”

Gendron è un fautore della teoria cospirativa razzista della sostituzione della popolazione bianca che, nella variante più estrema, coniata dal suprematista bianco americano David Lane, parla di “genocidio bianco“. Nella sua forma contemporanea questa teoria è stata riproposta nel 2011 dall’intellettuale (un allievo di Roland Barthes) di destra e accademico di Francia Renaud Camus, condannato per odio razziale, che ritiene che le popolazioni europee siano destinate ad essere gradualmente sostituite nelle loro terre da gruppi di immigrati di colore e/o musulmani che arrivano in massa dalle ex colonie dell’Africa e hanno tassi di natalità più elevati. Camus si è ispirato al romanzo distopico di fantascienza dell’esploratore e scrittore francese Jean Raspail (1925-2020), “Il campo dei santi“, che descrive un’ondata di migranti di pelle scura che usurpa la cultura europea9. Una teoria di cui aveva già scritto Theodore Lothrop Stoddard, uno dei leader del Ku Klux Klan, nel suo libro del 1921 The rising tide of colour against white world-supremacy. “La triste verità della questione è questa: l’intera razza bianca è esposta, immediatamente o alla fine, alla possibilità di sterilizzazione sociale e sostituzione o assorbimento finale da parte delle razze colorate che brulicano“. L’uomo bianco, aveva scritto Stoddard, “non può resistere alla concorrenza colorata“. Per questo le leggi segregazioniste Jim Crow avevano reso illegale il matrimonio interrazziale negli Stati del sud degli Stati Uniti come disperato tentativo di preservare e mantenere il potere basato su nient’altro che sulla nascita nella “razza bianca”.

Nella versione attuale utilizzata da Gendron, da altri terroristi del suprematismo bianco e da politici reazionari americani ed europei, l’idea è che una “cabala” di élite politiche ed economiche globali malvagie e sinistre (tipicamente considerate ebraiche, finanzieri, come George Soros, progressiste e di sinistra, ma anche di altro tipo, richiamando l’idea della cospirazione giudaico-massonico-bolscevica del fascismo italiano) stia intenzionalmente cercando di distruggere le nazioni bianche, attraverso la sostituzione sistematica delle popolazioni bianche, orchestrando molti diversi tipi di cambiamento sociale come l’aborto (il diritto di una donna a controllare il proprio corpo), l’immigrazione (con l’arrivo di migranti economici e di richiedenti asilo definito dal presidente Trump e altri politici reazionari come una “invasione” da “Paesi cesso”, “shithole countries”), i diritti della comunità LGBTQ+, il femminismo, l’integrazione residenziale e scolastica, il multiculturalismo, la diversità culturale, il “meticciato”, tutti visti come parte di una serie di minacce al tasso di natalità dei bianchi.

Secondo la teoria della sostituzione bianca, le strategie impiegate da queste élite globali malvagie includono l’immigrazione di massa di non bianchi presumibilmente “ad alta fertilità” che possono essere identificati nei neri e musulmani in Europa o nei messicani, afroamericani e asiatici negli Stati Uniti10 e l’incoraggiamento della mescolanza tra membri di razze non bianche e bianchi. Quindi l’opposizione all’immigrazione non riguarda semplicemente la concorrenza nel mercato del lavoro o la sicurezza nazionale, ma la capacità riproduttiva degli immigrati e la paura apocalittica che la razza bianca venga sopraffatta e sradicata dalla mescolanza. I bianchi che si sono radunati a Charlottesville, in Virginia, nel 2017 per il Unite the Right Rally (non condannato dall’allora presidente Trump), dove un suprematista bianco ha investito con la sua macchina una donna, uccidendola, ha cantato “non ci sostituirete” e “gli ebrei non ci sostituiranno”. Le persone di colore – quelli che si identificano come latinoamericani o ispanici, neri, asiatici americani, nativi hawaiani o altri isolani del Pacifico, nativi americani/nativi dell’Alaska o come due o più razze – insieme comprendono più di due quintiil 42% – della popolazione totale degli Stati Uniti e il 2016, l’anno in cui Donald Trump era stato eletto presidente, è stato anche il primo anno in cui l’US Census Bureau ha segnalato che più bambini non bianchi sono nati in America rispetto a bambini bianchi.

Di fatto, questa teoria cospirativa fornisce uno strumento, una chiave interpretativa per esprimere, inquadrare e collegare un insieme di idee diverse riguardo a molti diversi tipi di fenomeni sociali che vengono percepiti come delle vere e proprie minacce per la sopravvivenza della “razza bianca”, dipingendo un quadro in cui questa razza è sotto assedio, per arrivare a costruire una visione del mondo ampiamente motivante, violenta e spaventosa per persone e gruppi che si muovono all’interno del movimento del potere bianco e della destra militante. Da questo punto di vista, il terrorismo interno bianco e le politiche di razzismo istituzionale promosse dai politici conservatori e reazionari sono il risultato della convinzione che i bianchi abbiano diritto alla posizione di superiorità di cui hanno goduto per la maggior parte della storia degli Stati Uniti.

L’idea di fondo è semplicemente che molti diversi tipi di cambiamento sociale sono collegati a un complotto coordinato da una cabala di élite che manovra per pilotare l’estinzione della “razza bianca”, che le persone in questo movimento credono sia la loro nazione. Collega cose come l’aborto, l’immigrazione, i diritti dei gay, il femminismo, l’integrazione residenziale: tutti questi sono visti come parte di una serie di minacce al tasso di natalità dei bianchi. Non a caso l’attenzione dei suprematisti bianchi (che sono soprattutto maschi) è concentrata sulla questione della capacità riproduttiva (il tasso di fertilità) delle donne bianche, perché sono loro che devono riprodurre e mantenere la razza bianca come nazione. La legalizzazione dell’aborto, ad esempio, viene vista come parte di un piano per abbassare il tasso di natalità dei bianchi e per questo per questi reazionari è così importante che la Corte Suprema degli Stati Uniti demolisca la sentenza Roe vs Wade, dando l’autorità di decidere se le donne debbano portare o meno una gravidanza a termine a 50 legislature statali separate che a stragrande maggioranza sono dominate da uomini bianchi. L’integrazione residenziale viene vista come uno schema per abbassare il tasso di natalità dei bianchi. Il femminismo viene visto come parte di un piano per tenere le donne bianche al lavoro fuori casa e abbassare il tasso di natalità dei bianchi.

Gendron è stato profondamente influenzato da una serie di recenti assassini di massa che sono stati giustificati in base alla teoria della sostituzione dei bianchi, tra cui l’australiano Brenton Tarrant, che Gendron riconosce apertamente come suo modello, il quale a Christchurch, in Nuova Zelanda, ha massacrato 51 persone in una moschea in nome della teoria della sostituzione bianca, anch’egli trasmettendo in streaming la sua azione omicida11.

Gendron e gli atri stragisti del suprematismo bianco si sentono un’avanguardia di un movimento globale. Lo scopo delle loro azioni sanguinarie è quello di innescare quello che loro definiscono “accelerazionismo“. I singoli atti di violenza hanno l’obiettivo di accrescere le contraddizioni ed infiammare le divisioni basate su razza ed etnia presenti all’interno di società occidentali attualmente polarizzate sul piano politico/culturale/ideologico, in modo che si scateni una sorta di guerra civile interetnica che mobiliti la popolazione bianca e la porti a fermare la “grande sostituzione”, stabilendo un nuovo ordine politico di stampo autoritario semplicemente tenuto insieme da idee razziste di potere bianco e presunto dominio bianco. In una sezione del “manifesto” intitolata “Destabilizzazione e accelerazionismo: tattiche per la vittoria“, Gendron afferma che “la stabilità e il comfort sono i nemici del cambiamento rivoluzionario. Pertanto dobbiamo destabilizzare e mettere a disagio la società ove possibile12. Pertanto, l’idea è quella di “accelerare” il crollo dei governi occidentali che sarebbero dominati da élite politiche ed economiche tendenzialmente semitiche e contrarie al potere bianco, fomentando e portando avanti una guerra razziale che culmini nella vittoria dei bianchi.

Il “manifesto” di Gendron inizia in modo simile a quello di Tarrant, denunciando il “genocidio bianco” che risulterà dai presunti bassi tassi di fertilità delle popolazioni bianche e dagli alti tassi di fertilità degli immigrati non bianchi portati a “sostituirli“. È apertamente anti popolazione nera, riprendendo una visione razzista profondamente americana che ha le sue radici nelle leggi Jim Crow e nella pratica del linciaggio. Ed è anche esplicitamente antisemita13.

La teoria della sostituzione bianca era la narrativa dominante che strutturava l’ideologia nazista. Adolf Hitler annunciò anche il suo intento genocida nel suo lungo “manifesto” sulla presunta minaccia ebraica alla civiltà bianca, intitolato Mein Kampf, che fu pubblicato nel 1924. Anche Hitler era ossessionato dall’immigrazione di massa e dalla minaccia che rappresentava per la “civiltà bianca“.

La teoria della “grande sostituzione” e i politici conservatori mainstream 

Attualmente, negli Stati Uniti la teoria della sostituzione dei bianchi è stata resa popolare e normalizzata, forse principalmente dal commentatore politico televisivo Tucker Carlson. “So che la sinistra e tutti i piccoli guardiani di Twitter diventano letteralmente isterici se usi il termine ‘sostituzione’. Se suggerisci che il Partito Democratico sta cercando di sostituire l’attuale elettorato – gli elettori che ora votano – con nuove persone, elettori più obbedienti del Terzo Mondo“, ha detto Carlson nel suo programma nell’aprile 2021, esponendo l’assunto ideologico del movimento suprematista bianco che lui e i suoi alleati repubblicani trumpiani sostengono.

Grazie allo sdoganamento di Carlson la teoria della “grande sostituzione” si sta rapidamente spostando al centro della narrativa mainstream del Partito Repubblicano14. Un sondaggio dell’Associated Press-NORC Center for Public Affairs Research ha rilevato che un adulto statunitense su tre crede che ci sia una spinta attiva a sostituire i nati negli Stati Uniti con gli immigrati per motivi elettorali. L’America del dopo 6 gennaio 2021 appare segnata da una crescente ricettività delle idee marginali razziste nell’opinione pubblica di massa favorita dalla retorica narrazione di personaggi televisivi, di Trump e dei trumpisti del Partito Repubblicano che blandiscono il crescente vittimismo bianco in una fase storica caratterizzata dall’esplosione delle disuguaglianze socio-economiche e dall’incipiente declino della potenza economica e politica globale degli Stati Uniti, lasciando terreno fertile ai suprematisti bianchi.

Nella forma “rispettabile” della teoria, non viene fatto una esplicita connessione con l’antisemitismo. Tucker Carlson, infatti, non dice esplicitamente che gli ebrei sono dietro le quinte della sostituzione di massa dei bianchi americani di cui si lamenta regolarmente in quello che è il telegiornale via cavo più visto tra gli adulti tra i 25 ei 54 anni negli Stati Uniti. Ma, per un anno Carlson ha ripetuto una teoria cospirativa elaborata da Christopher Rufo secondo cui l’istruzione americana è stata infettata da un’ideologia filo-nera – la Critical Race Theory (CRT) – creata da intellettuali ebrei marxisti tedeschi (la Scuola di Francoforte). Mentre la versione CRT di questa teoria cospirativa è nuova, è una diretta discendente della teoria cospirativa del “marxismo culturale“, che era uno degli argomenti principali del “manifesto” di Breivik.

Il governatore repubblicano della Florida, Ron De Santis (una sorta di clone di Donald J. Trump), ha promosso una legislazione che criminalizza la teoria critica della razza e la letteratura antirazzista nel sistema educativo. Dipingendo la storia dei neri come una “agenda del risveglio” (“woke agenda”) che potrebbe trasformare i bambini bianchi in pensatori progressisti, i Repubblicani non devono preoccuparsi che il passato dei loro figli venga cancellato dalla fragilità della maggioranza. Nel peggiore dei casi, il movimento pro-razzista semplicemente condanna i propri figli alla stessa pozione disinformata, ma appetibile che ha sempre aiutato la capacità dell’America a sopportare i peccati del passato. Per loro, apprendere la verità sul razzismo in stile americano è un passo avanti troppo insidioso. Tuttavia, questa cancellazione conferma la premessa essenziale della supremazia bianca: la storia dei bambini neri è meno importante del comfort dei bambini bianchi.

Per quanto spregevole sia la loro retorica, è improbabile che persone come Carlson, Trump, De Santis e altri repubblicani reazionari che normalizzano e promuovono la teoria della grande sostituzione vogliano che i loro seguaci commettano omicidi razzisti. Ma, come ha mostrato l’assalto al Capito Hill del 2021 realizzato e coordinato da gruppi suprematisti bianchi come i Proud Boys e gli Oath Keepers – insieme alla storia molto più lunga di violenza da parte del movimento antiabortista e delle milizie razziste come il Ku Klux Klan – la destra “rispettabile” è abile a mantenere i legami con la frangia violenta della sua base pur mantenendo una distanza sufficiente per ritrarre qualsiasi domanda sulle loro simpatie come ulteriore prova della loro presunta persecuzione e, al tempo stesso, per assolvere sé stessi da qualsiasi responsabilità in relazione alle conseguenze. Loro pubblicamente incitano all’odio e se poi un 18enne bianco prende sul serio la retorica sulla “grande sostituzione della popolazione bianca” e pianifica l’uccisione di 10 persone di colore, ferendone altre 3 (una nera e due bianche), la colpa è unicamente di un giovane “mentalmente instabile”, un modo per cercare di costruire una spiegazione rassicurante per una società e un sistema politico che da anni genera mostri del genere.

Da Anders Behring Breivik a Payton Gendron, i terroristi del suprematismo bianco

Il programma politico di rivolta contro l’immigrazione di massa non bianca delle destre reazionarie – dai brexiteers a Trump, a Le Pen, Orbàn, Meloni, Salvini, Zemmour e tanti altri – che in Europa, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda sembra essere in continuità con quello pensato nelle sue forme più estreme, paranoiche e deliranti dal norvegese Anders Behring Breivik, autore di due stragi, nel centro di Oslo e alla festa della gioventù laburista sull’isola di Utoya, in cui morirono 77 persone il 22 luglio 2011. In un suo testo di 1.515 pagine (“2083: Una dichiarazione europea di indipendenza”), frutto di 9 anni di lavoro, Breivik proponeva un ritorno ai valori morali patriarcali e agli stili di vita della classe media europea degli anni ’50 (si autodefinisce un “conservatore culturale moderato dell’Europa occidentale” favorevole al mantenimento del modello scandinavo di welfare state), all’etno-nazionalismo (come dimostrazione di “self-confidence europea”) e al protezionismo (con la creazione di una zona economica – la Federazione Europea -, comprendente Europa, USA, Russia, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Israele), un arresto della trasformazione multiculturale, dell’egemonia del paradigma “totalitario” della “correttezza politica” e del “relativismo culturale” (da Breivik equiparata a quella del “marxismo culturale” elaborato da Antonio Gramsci, Georg Lukacs e dalla Scuola di Francoforte), del femminismo, dell’ambientalismo (Breivik considera il riscaldamento globale una truffa eco-marxista), della sociologia in ambito universitario, e dell’islamizzazione (ossia dell’applicazione del cosiddetto “Progetto Eurabia”), la deportazione di tutti gli immigrati verso i Paesi di origine (anche a seguito di una “guerra civile” in un contesto di crisi economica generale) con l’eccezione di una “classe servile” segregata composta da lavoratori stranieri temporanei non musulmani (guest workers con contratti di 6-12 mesi) per lavori che gli “indigeni” non vogliono più fare, uno stop all’Unione Europea, all’ONU e alle altre organizzazioni internazionali con l’obiettivo della “salvaguardia dei genotipi nordici” bianchi e cristiani.

Breivik è stato anche l’ispiratore di tanti altri che hanno cercato di emularlo, considerandosi parte di un’avanguardia di combattenti impegnati in una guerra civile per il nazionalismo della “razza bianca” che hanno realizzato attacchi terroristici mortali contro musulmani, arabi, neri, ebrei, ispanici, politici e attivisti di sinistra. Come il giovane ”ecofascista15 e “suprematista bianco” australiano Brenton Tarrant, autore della strage in due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda (15 marzo 2019), trasmessa in diretta streaming su Facebook per 17 minuti (come hanno fatto sulla piattaforma Twitch sia Gendron a Buffalo sia, prima di lui, il neonazista tedesco Stephan Baillet che ha ucciso due persone in un attacco a una sinagoga nel giorno dello Yom Kippur ad Halle, in Sassonia): 51 morti e 49 feriti rei di essere degli “invasori” musulmani (in un Paese dove i musulmani sono meno di 50 mila su 4,8 milioni di abitanti). Una strage che, secondo le autorità di Sri Lanka, avrebbe provocato come rappresaglia i gravi attentati realizzati da otto attentatori suicidi appartenenti ad un gruppo jihadista, il National Thoweed Jamatth (NTJ), legato all’ISIS in tre chiese cristiane e tre hotel di lusso in occasione della Pasqua il 21 aprile 2019, nel corso dei quali sono state uccise 269 persone e altre 500 sono state ferite, inclusi 45 cittadini stranieri (sugli impatti di questo attentato in Sri Lanka vedi il nostro articolo qui).

In un suo “manifesto” di 87 pagine, diffuso in rete e intitolato “La Grande Sostituzione”, Tarrant ha esposto la tesi che la crescita della popolazione non bianca è una minaccia esistenziale per la sua razza e il suo piano per fermare la presunta “sostituzione” ha attinto liberamente da idee accelerazioniste. “Perché hai compiuto l’attacco? … Per aggiungere slancio alle oscillazioni del pendolo della storia, destabilizzando e polarizzando ulteriormente la società occidentale al fine di distruggere alla fine l’attuale follia nichilista, edonistica e individualistica che ha preso il controllo del pensiero occidentale“, ha scritto, un passaggio che sarebbe poi copiato dal giovane stragista di Buffalo.

Il fatto è che con Breivik, Tarrant, Baillet, Gendron e altri stragisti del suprematismo bianco non siamo di fronte ad attacchi da “lupi solitari” anche quando possono sembrare, e certamente non perché questi stragisti affermano di aver operato da soli. Il movimento del potere bianco, sin dai primi anni ’80, ha organizzato i gruppi disparati della destra militante (Klansmen, neonazisti, miliziani e altri) attorno ad un terrorismo di tipo cellulare. Gli attivisti oscurano deliberatamente le loro connessioni tra loro. La rete globale – attraverso blog, video, podcast e riviste online – consente una facile comunicazione tra giovani radicalizzati e la diffusione istantanea dei manifesti degli assassini (anche Baillet aveva messo in rete il suo “manifesto” antisemita di 10 pagine prima di agire), rendendo le sparatorie di massa “socialmente contagiose“. L’ideologia che motiva il terrorismo suprematista bianco si diffonde attraverso le bacheche di messaggi di estrema destra, i siti di notizie, le chat e i canali YouTube16. L’immigrazione viene rappresentata come una minaccia imminente che richiede una immediata risposta violenta. Bisogna prendere le armi per prevenire “la condanna della nostra razza“. Utilizzando i termini “estinzione” e “genocidio“, la teoria della “grande sostituzione” infonde al razzismo l’urgenza esistenziale e, combinata con un ambiente online tossico, funge da catalizzatore della violenza e dei massacri.

Tarrant si presenta come un “uomo bianco qualunque” che ha deciso di passare all’azione “per assicurare l’esistenza della mia gente e un futuro ai bambini bianchi” (lo slogan di 14 lettere coniato da Lane, richiamato da Gendron sul suo fucile d’assalto). Tarrant e altri sterminatori come lui rappresentano l’avanguardia armata del sovranismo bianco nazionalista, reazionario e razzista più estremo che si sente legittimata dalle parole d’ordine di politici al potere come Trump o Salvini che cavalcano la paura nei confronti dello straniero e propongono il suprematismo bianco e la chiusura delle frontiere. Matteo Salvini e Giorgia Meloni hanno usato nelle loro campagne xenofobe anti-immigrati, espressioni come “sostituzione etnica” e “genocidio degli italiani17. Heinz-Christian Strache, l’ex vice-cancelliere del governo di coalizione conservatore-nazionalista austriaco ed ex leader del partito di estrema destra FPÖ, pochi giorni prima di essere travolto da uno scandalo aveva dichiarato al quotidiano Krone che il suo partito “sta seguendo coerentemente la strada per la nostra patria austriaca, la lotta contro la sostituzione della popolazione, come la gente si aspetta da noi. … Non vogliamo diventare una minoranza nel nostro Paese, è legittimo, equo e profondamente democratico.

Tarrant ha spiegato di aver viaggiato in Europa, la terra di origine della sua famiglia, culla di quella “razza pura” che lui vuole difendere e liberare dagli “invasori”: islamici, rom, africani, indiani, turchi, semiti. “L’origine della mia lingua è europea, le mie convinzioni politiche sono europee, le mie convinzioni filosofiche sono europee, la mia identità è europea e, più importante, il mio sangue è europeo.” “Il mito del melting pot deve finire” ha scritto, arrivando a definire Nelson Mandela “terrorista”. La sua azione, ha spiegato, era anche tesa a vendicare “migliaia di morti causati dagli invasori stranieri”. Tarrant ammirava Trump come “simbolo della rinnovata identità bianca” e tra i suoi modelli d’ispirazione per aver combattuto “contro il genocidio etnico e culturale” ha citato anche l’italiano Luca Traini (citato anche da Gendron), l’estremista di destra, simpatizzante di Casa Pound e Forza Nuova, nonché candidato della Lega nel 2017, autore di un attacco armato con una pistola semiautomatica contro 6 migranti nigeriani compiuto a Macerata nel febbraio 201818.

Il terrorismo etno-nazionalista bianco adotta una versione del ragionamento dei jihadisti per giustificare l’uccisione di massa come virtù morale: fare appello a una fratellanza transnazionale in uno “scontro di civiltà” che contrappone un’identità globale (la razza bianca, frutto di una costruzione sociale) a un’altra (l’Islam) in una lotta all’ultimo sangue per la sopravvivenza, senza alcuno spazio di mediazione. Due violente ideologie – il jihadismo islamico e il suprematismo bianco – che non sono separate, ma lavorano in tandem, martellando un ordine politico che è diventato sempre più vulnerabile. Nell’Islam il suicidio è proibito categoricamente, mentre uccidersi attraverso un atto considerato eroico – anche di tipo terroristico – permette di diventare martiri. In questo modo, giovani musulmani jihadisti mettono fine all’agonia di vite senza speranza nell’illusione di andare in paradiso.

Patrick Crusius, un giovane 21enne, ha seguito l’esempio di Tarrant. Ha guidato per dieci ore dalla sua casa di Allen, uno dei ricchi sobborghi del ceto medio bianco di Dallas–Fort Worth, fino ad El Paso in Texas – una città di 680 mila abitanti, per l’80% di origine latinoamericana, dove più di 23 mila pendolari attraversano a piedi il confine ogni giorno per lavorare provenendo dalla città gemella messicana, Ciudad Juárez -, per poi sparare con un mitragliatore modello AK-47, uccidendo 23 persone e ferendone una ventina in un sabato mattina (3 agosto 2019) dentro un Walmart affollato. Crusius ha ammesso che intendeva specificatamente colpire persone con un backgroud etnico messicano, ossia contro uno dei principali obiettivi della campagna “Make America Great Again” dell’ex presidente Trump contro gli immigrati (Trump aveva definito i messicani “invasori” e “stupratori“).

Anche Crusius ha diffuso in rete un suo “manifesto” in cui ha descritto la sua azione omicida come ispirata da quella di Tarrant a Christchurch e finalizzata a dare “una risposta all’invasione ispanica del Texas” (uno Stato sorto con l’annessione del territorio da parte degli USA nel 1845 in nome del “destino manifesto” che portava il Paese ad estendere i propri confini sul proprio continente e che condusse alla guerra con il Messico del 1846-48 con la quale gli USA acquisirono anche California, Nevada, Utah, Arizona, parte del Colorado, e New Mexico), avvertendo che i bianchi vengono sostituiti dagli stranieri con la pelle colorata, esprimendo il suo odio per il mescolarsi delle razze e suggerendo una nuova apartheid, con gli Stati Uniti che devono essere separati in territori diversi per razze diverse: “se possiamo liberarci di un numero sufficiente di persone [immigrati], allora il nostro modo di vivere può essere più sostenibile“.

Il termine “invasione” è stato utilizzato innumerevoli volte dal presidente Trump (ad esempio, in oltre 2 mila messaggi Facebook e Twitter nei primi sette mesi del 2019) in relazione ai migranti e richiedenti asilo provenienti dai Paesi centro-americani (che dal 2015 ha ripetutamente definito “criminali” e “stupratori”), con l’obiettivo di orientare il Congresso e l’opinione pubblica americana ad appoggiare i respingimenti, le incarcerazioni, le espulsioni forzate e la costruzione del muro lungo il confine con il Messico. D’altra parte, Trump si è rifiutato di condannare i gruppi di etno-nazionalisti bianchi che si sono rivelati nel modo più eclatante con l’Unite the Right Rally, una manifestazione a Charlottesville, Virginia l’11-12 agosto 2017 (durante la quale un suprematista bianco ha investito e ucciso una donna di colore che protestava contro la manifestazione, ferendo anche altre 19 persone), in risposta alla richiesta di rimozione della statua del generale confederato Robert Lee e di giustizia razziale generata dal massacro (9 morti e un ferito) in una chiesa afro-americana a Charleston, South Carolina del giugno 2015 da parte di un suprematista bianco.

Alcuni popoli che non si riescono ad espellere dalla Germania vanno sterminati” ha affermato in una lettera “manifesto” (24 pagine) e videomessaggi Tobias Rathjen, 43enne tedesco che ha ucciso 9 persone e ne ha gravemente ferite altre 6, sparando all’impazzata con una pistola Glock 17,9 (comprata online) in due diversi shisha-bar (locali dove si fuma il narghilè) nella città di Hanau, 20 km ad est dalla capitale finanziaria Francoforte (19 febbraio 2020). Successivamente, Rathjen ha ucciso anche sua madre e sé stesso. Secondo, Rathjen i popoli da sterminare per “purificare” la Germania erano quelli turco e curdo (ma anche asiatici e africani). A Hanau circa il 20% della popolazione è di origine straniera: molti i cittadini di nazionalità turca e siriana. La Germania ospita tre milioni di persone di origine turca, tra cui un milione di curdi etnici, in molti casi figli e nipoti di migranti arrivati come gastarbeiter a partire dagli anni ’60 del secolo scorso. L’azione di Ratjen è avvenuta solo pochi giorni dopo che una dozzina di uomini tedeschi sono stati arrestati per aver pianificato attacchi armati contro le moschee in tutto il Paese con l’obiettivo di uccidere musulmani per provocare una guerra civile, una guerra dei bianchi contro tutti gli altri. Il mondo politico tedesco ha condannato e si è interrogato in cerca di soluzioni. Le forze dell’ordine compiono continuamente operazioni su vasta scala per smantellare gruppi neonazisti in giro per il Paese. Se il “cordone sanitario” contro l’NPD, il partito neonazista, regge, nel Bundestag ci sono i 81 parlamentari (su un totale di 736) ultranazionalisti e anti immigrazione di Alternative für Deutschland (AfD). Se i leader nazionali di AfD hanno sempre preso le distanze dai gruppi neonazisti e di estrema destra, in Sassonia e in Turingia ai comizi dei deputati locali spesso partecipano gruppi di neonazisti.

Alessandro Scassellati

  1. Il supermercato Tops Friendly Markets era parte di un progetto di sviluppo della comunità costruito in quello che era stato un “deserto alimentare” a basso reddito, dove le persone non potevano acquistare cibo fresco o a prezzi accessibili e dove i gruppi della comunità nel corso degli anni hanno lavorato per l’apertura di negozi di alimentari.[]
  2. Nel suo manifesto, messo online, Gendron avrebbe scritto: “Il codice postale 14208 di Buffalo ha la percentuale di neri più alta ed è abbastanza vicino a dove vivo.Secondo i dati demografici, un’area dove solo l’1% della popolazione è bianca.[]
  3. Secondo i testimoni, quando Gendron è uscito dal supermercato, si è tolto la sua attrezzatura tattica, si è messo in ginocchio e si è arreso con calma alla polizia. Molti della comunità afroamericana locale hanno detto di non essere sorpresi dal fatto che la polizia lo avesse arrestato, e non l’avesse ucciso. “Se fosse stato nero lo avrebbero fucilato. Non gli avrebbero dato la possibilità di arrendersi.[]
  4. La piattaforma Twitch di proprietà di Amazon consente ai creatori di videogiochi, molti con milioni di followers, di trasmettere in streaming sé stessi che giocano, chattano con i fan o semplicemente vivono la loro vita quotidiana. Twitch ha affermato in una dichiarazione di aver posto fine alla trasmissione di Gendron “meno di due minuti dopo l’inizio della violenza“, ma il video ha comunque circolato online, incluso almeno un post collegato su Facebook rimasto online per 10 ore e che ha ottenuto più di 500 commenti e 46 mila condivisioni. Il sito in cui era stato ospitato il video, Streamable, lo ha rimosso ore dopo, dopo che era già stato visualizzato più di 3 milioni di volte. Clip del video sono state condivise anche su Twitter. Il video ha mostrato Gendron, vestito con abiti militari, che si fermava davanti al negozio con un fucile sul sedile anteriore, quindi puntava il fucile e sparava verso le persone nel parcheggio mentre usciva dal veicolo. Ad un certo punto, ha puntato la sua arma su un bianco che si nascondeva dietro una cassa, ma gli ha detto “Scusa!” e non gli ha sparato. Nel video si vede anche la parola “nigger” (termine razzista per una persona di colore) scritta in bianco sul fucile, insieme al numero “14“, che è un apparente riferimento a questa frase suprematista bianca di 14 parole in inglese: “Dobbiamo garantire l’esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi.” Gendron indossava anche un sonnenrad o sole nero, uno dei simboli della supremazia bianca che i suprematisti bianchi e “nazisti bravi” del  battaglione Azov indossano in Ucraina.[]
  5. Nel manifesto, Gendron ha affermato di essersi radicalizzato online durante la pandemia da CoVid-19 su siti come le famigerate piattaforme di messaggi 4chan e 8chan che hanno contribuito a formare e promuovere QAnon, il mito di estrema destra secondo cui Donald Trump sta combattendo un culto di pedofili d’élite di sinistra, e di essere stato ispirato ad uccidere da altri attacchi dei suprematisti bianchi in tutto il mondo, incluso, in particolare, Brenton Tarrant, l’autore di un massacro in due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda nel 2019. Gendron aveva caricato anche quasi 600 pagine su un sito di file sharing, una raccolta di messaggi che ha pubblicato su Discord tra novembre e aprile. Secondo il Washington Post, il documento contiene molte informazioni sui piani e sui preparativi della strage, dai quali emerge che Gendron aveva cominciato a pensare alla strage a gennaio e fatto un viaggio al supermercato di Buffalo e ad altri possibili obiettivi due mesi prima dell’attacco (8 marzo), durante il quale è stato affrontato da una guardia di sicurezza che aveva notato il suo comportamento sospetto, oltre ad aver preso una multa per eccesso di velocità.[]
  6. Nel marzo 2021, il direttore dell’FBI Christopher Wray ha affermato che gli estremisti di matrice razziale ed etnica, in particolare i suprematisti bianchi, rappresentano la minaccia terroristica più pericolosa per gli Stati Uniti, una valutazione condivisa da altri funzionari dell’intelligence e della sicurezza. Wray ha descritto la minaccia del terrorismo interno come “metastatizzante“. Un rapporto non classificato della comunità dell’intelligence americana nel 2021 ha avvertito che estremisti violenti motivati da rimostranze politiche e odio razziale rappresentano una minaccia “elevata” per il Paese. In riconoscimento del problema, la Casa Bianca a marzo ha fatto sapere che nel suo ultimo budget ha stanziato all’FBI un aumento di 33 milioni di dollari per le indagini sul terrorismo interno. Estremisti bianchi di matrice razzista sono stati responsabili della maggior parte degli attacchi più mortali sul suolo americano negli ultimi cinque anni. La strage di Buffalo ha sollevato, come molte altre volte in precedenza, domande su cosa le autorità possono fare per affrontare le persone che hanno intenzioni violentemente razziste prima che agiscano di conseguenza. E ha messo pressione sulle piattaforme dei social media affinché segnalino i contenuti eversivi e violenti pubblicati sui loro siti. Prima del massacro nel 2018 di 17 studenti in una scuola superiore di Parkland, in Florida, e dell’uccisione di oltre due dozzine di persone in una chiesa del Texas nel 2017, le autorità avevano ricevuto informazioni che indicavano l’intento o la storia violenta dell’aggressore.[]
  7. A questo proposito, da più parti è stato sollevato l’interrogativo di come mai i funzionari non abbiano invocato il regolamento “bandiera rossa” dello Stato di New York, che consente alle forze dell’ordine, ai funzionari scolastici e alle famiglie di chiedere a un tribunale di ordinare il sequestro di armi da parte di persone considerate pericolose. La legge federale vieta alle persone di possedere armi se un giudice ha stabilito che hanno un “difetto mentale” o sono state costrette in un istituto psichiatrico. Una sola valutazione non attiva il divieto.[]
  8. Molte pagine sono dedicate a come selezionare armi e dispositivi di protezione, valutare il bersaglio, dove colpire, tutti temi che sono trattati come materiale didattico per altri potenziali terroristi.[]
  9. Steve Bannon, per un certo periodo consulente di Trump, ha definito “Il campo dei Santi” come il suo libro favorito e lo ha citato estesamente in diverse occasioni. Si può ricordare anche la fortuna riscossa pure in Italia dalla teoria del “Piano Kalergi”, inventata dal negazionista austriaco Gerd Honsik, che sostiene l’esistenza di una cospirazione di non meglio precisate élite per sostituire la popolazione europea con genti africane, arabe e asiatiche (su questa e altre teorie complottiste/cospirazioniste si vedano gli articoli di Franco Ferrari qui, qui, qui e qui). Un’idea riecheggiata da esponenti di spicco delle forze reazionarie nazional-populiste, con giornalisti e intellettuali al seguito. La teoria della sostituzione dei bianchi, in realtà, si basa sulla stessa ideologia della cospirazione del Nuovo Ordine Mondiale, l’idea del governo di occupazione sionista, di cui si parlava negli anni ‘80 e nei primi anni ’90, mentre alcune versioni risalgono al movimento eugenetico all’inizio del XX secolo, agli scritti del fondatore del “razzismo scientificoMadison Grant (1865-1937), considerati da Hitler come la sua Bibbia, e a teorie cospirazioniste come “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion“. Grant pubblicò The Passing of the Great Race nel 1916, sostenendo che la presunta razza “nordica” era in pericolo di estinzione negli Stati Uniti, per cui suggerì di adottare programmi di sterilizzazione per razze ritenute inferiori, restrizioni all’immigrazione e leggi anti-meticciato che avrebbero fermato qualsiasi mescolanza tra gruppi razziali.[]
  10. Dopo gli attentati dell’8 settembre 2001, si è consolidata l’idea che la “civiltà occidentale”, come succedeva durante la Guerra Fredda, avesse un nemico planetario, la “civiltà islamica”, e un “nemico” interno, la parte della cittadinanza che professa la religione musulmana, i “i figli di Allah” che, come ha scritto Oriana Fallaci, “si riproducono come i ratti”.[]
  11. Dal 2011, la teoria della sostituzione della popolazione bianca è stata motivazione esplicita per oltre 160 omicidi, tra cui il massacro di 77 persone da parte di Anders Breivik in Norvegia, inclusi alcuni immigrati, nel 2011; l’omicidio di massa di Dylann Roof di fedeli neri a Charleston, nella Carolina del Sud, nel 2015; gli 11 omicidi nella sinagoga Tree of Life nel 2018 a Pittsburgh da parte di un uomo bianco che incolpava gli ebrei per aver aiutato a reinsediare gli immigrati; l’omicidio di 23 persone, per lo più immigrati messicani, a El Paso, in Texas, nel 2019; e gli 8 omicidi di donne asiatiche da parte del 21enne bianco Robert Aaron Long in un centro benessere ad Atlanta nel marzo 2021[]
  12. Questi passaggi del manifesto di Gendron sono stati copiati direttamente dal manifesto di Brenton Tarrant, l’autore sella strage di Christchurch del 2019 in Nuova Zelanda. Gruppi militanti neonazisti americani come Atomwaffen e The Base hanno costruito la loro ideologia attorno all’accelerazionismo. Alcuni studiosi dell’estrema destra hanno addirittura individuato il pensiero accelerazionista tra i rivoltosi dell’attacco a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Alcuni resoconti giornalistici attribuiscono le origini del moderno accelerazionismo neonazista a The Turner Diaries, un romanzo scritto dal neonazista americano William Luther Pierce sui suprematisti bianchi del 1978 che prevede una guerra razziale che elimina tutti i non bianchi e porta alla caduta della democrazia americana. The Turner Diaries è stato estremamente influente sulla destra marginale, avendo giocato un ruolo nell’ispirare l’attentato di Oklahoma City del 1995, dove un attentore bianco ha ucciso 168 persone con l’esplosivo nel più grande atto di terrorismo interno degli USA. Ma il testo più responsabile per l’accelerazionismo come lo conosciamo oggi è la newsletter degli anni ’80 Siege, in cui lo scrittore neonazista James Mason ha sostenuto che il movimento dei suprematisti bianchi dovesse ripartire dal serial killer Charles Manson. Manson, che ha scambiato lettere con Mason, credeva in un’imminente guerra razziale che chiamò “Helter Skelter“. Gli omicidi commessi da Manson e dai suoi discepoli sono serviti, nella mente di Mason, come un modello di azione violenta decentralizzata che potrebbe accelerare l’avvento di una guerra razziale che sarebbe difficile fermare dal parte delle autorità.[]
  13. Dieci pagine del manifesto di Gendron sono dedicate a argomentare una base genetica per il divario del quoziente di intelligenza (IQ) razziale, nonché una base genetica per tassi più elevati di criminalità violenta. È chiaro che Gendron ha seguito da vicino vari dibattiti accademici su razza, IQ e criminalità. A questo proposito è bene ricordare il famoso controverso libro The Bell Curve del 1994 che aveva affermato che gli Stati Uniti incoraggiavano ad avere figli le “donne sbagliate” e che “l’intelligenza degli immigrati è un argomento legittimo su cui i politici devono pensare” poiché “gli immigrati latini e neri stanno, almeno a breve termine, esercitando una certa pressione al ribasso sulla distribuzione dell’intelligenza.” Secondo Gendron, i neri non sono abbastanza intelligenti da progettare la sostituzione dei bianchi e la distruzione della loro civiltà. I veri attori dietro la sostituzione dei bianchi, secondo Gendron, sono gli ebrei, un argomento che occupa le successive 29 pagine del suo manifesto. La lunga sezione di Gendron sugli ebrei pretende di documentare l’odio ebraico per i non ebrei. Include una sezione di citazioni del Talmud a sostegno della tesi di Gendron secondo cui gli ebrei odiano i cristiani e una sezione che documenta il presunto controllo del mondo accademico, dei media e dell’industria (concentrandosi sull’industria farmaceutica). Gendron mette in relazione gli ebrei con gli abusi sui minori e la pedofilia. La sezione se la prende con la presunta fissazione ebraica sulle cause ambientali del crimine nero. Gendron sostiene che gli ebrei sono dietro i movimenti e le organizzazioni sociali e politiche nere, tra cui la National Association for the Advancement of Colored People (NAACP) e Black Lives Matter. Sostiene anche che gli ebrei sono dietro il movimento per l’inclusività transgender, presumibilmente sponsorizzando campi estivi transgender per “bianchi in stile scandinavo“. La sezione si conclude incolpando gli ebrei per aver creato “lotte interne” tra persone e razze: “gli ebrei stanno diffondendo idee come la teoria della critica della razza [Critical Race Theory] e la vergogna/colpa dei bianchi per fare il lavaggio del cervello ai Bianchi facendoli odiare sé stessi e la loro gente“. È bene ricordare che l’ideologia del Ku Klux Klan americano negli anni ’20 si sovrapponeva fortemente all’ideologia nazista, ponendo gli ebrei al centro di una cospirazione che fomentava una presunta guerra razziale per rovesciare la civiltà bianca.[]
  14. Il deputato repubblicano Matt Gaetz della Forida ha dichiarato in un tweet a settembre che Carlson “è CORRETTO sulla teoria della sostituzione mentre spiega cosa sta succedendo all’America“. Altri politici repubblicani hanno espresso la loro convinzione nella teoria, anche se a volte in modo meno diretto. La deputata Elise Stefanik di New York, il numero tre della leadership repubblicana alla Camera (avendo sostituito Liz Cheney, estromessa per le sue critiche all’ex presidente Trump dopo il tentativo di colpo di Stato del 6 gennaio 2021), non ha espresso esplicitamente il sostegno al nome della cospirazione, ma i suoi messaggi durante la campagna elettorale del 2021 suggerivano che i Democratici stessero spingendo per una maggiore immigrazione nel tentativo di aumentare il loro numero rispetto ai Repubblicani: “Il loro piano di concedere l’amnistia a 11 MILIONI di immigrati illegali rovescerà l’attuale elettorato e creerà una maggioranza liberale permanente a Washington“. Anche JD Vance, il candidato repubblicano approvato da Donald Trump per rappresentare l’Ohio al Senato è un fautore della teoria.[]
  15. Anche la questione ambientale viene reinterpretata all’interno dello schema surematista bianco: se un Paese bianco non sarà abbastanza ricco di risorse per tutti in futuro, oggi è necessaria una guerra razziale per ciò che resta. Viene articolata un’atroce visione di un futuro desolato e impoverito, in cui non c’è abbastanza ricchezza per tutti e l’ambiente è vicino al collasso, e questo giustifica i massacri della popolazione che non è di “razza bianca”.[]
  16. Gabriele Cruciata e Arianna Poletti hanno realizzato l’inchiesta sotto copertura “Buco nero”, disponibile in podcast e vincitrice dell’edizione 2020 del premio giornalistico Roberto Morrione nella categoria sperimentale, sul mondo virtuale e sotterraneo di un forum suprematista bianco in italiano che si ispira all’8chan, “il posto più oscuro di internet”, dove circolano indisturbati contenuti xenofobi e razzisti, manuali per organizzare una guerra razziale, video di attentati.[]
  17. Di “sostituzione etnica” parla il documento approvato del secondo congresso di Fratelli d’Italia (le cosiddette “Tesi di Trieste”), nel quale non manca nemmeno un riferimento al romanzo di Raspail, “Il campo dei Santi” che rappresenta uno dei riferimenti immancabili dell’estrema destra etno-nazionalista o nativista.[]
  18. Traini aveva agito dopo la morte di Pamela Mastropietro, una ragazza di 18 anni uccisa e fatta a pezzi dallo spacciatore nigeriano Innocent Oseghale. Un attentato arrivato dopo anni di clima d’odio nei confronti dei migranti e durante una campagna elettorale durissima su questo tema.[]
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