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Dov’è la vittoria?

Quante migliaia di morti ancora, quante distruzioni di villaggi, città, ospedali, scuole, quanto odio e volontà di sterminio del nemico? Circa 6 milioni di ucraini in fuga dal paese. Quanti nuovi milioni di persone in preda alla fame ci saranno nei prossimi mesi in Africa senza grano e quanti saranno in Brasile i contadini incapaci di produrre cibo senza pesticidi?
Ma Russia, Usa, Ue, Nato e Ucraina vogliono che la guerra continui fino alla vittoria. Gli Abitanti della Terra vogliono testimoniare il totale ripudio della guerra, dall’Italia al Québec dalla Patagonia cilena alla Wallonia, dall’Ovest della Francia al Senegal, da Rosario in Argentina al Libano, …
Nel ricordo di tutti coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando per la giustizia, l’incontro tra culture differenti, la riconciliazione, la cooperazione a favore di un nuovo modo di vivere insieme, il rispetto dei beni comuni desideriamo dar voce alla cultura della pace e della convivenza espressione luminosa della comune umanità. La cultura dell’odio non appartiene all’umanità ma quella della riconciliazione basata sulla fiducia anche verso i “nemici”. Imparare a perdere la vittoria per costruire la pace. A mani nude, senza armi.
Lo faremo con interventi diretti a più voci, in varie lingue, con brevi video, citazioni, letture di testi, canzoni.
L’incontro sarà proiettato anche in streaming sulla pagina facebook del Monastero per il bene comune.
PROGRAMMA:
LIBERI DALL’ODIO. RICOSTRUIAMO LA FIDUCIA A MANI NUDE
ORE 16: Prima sessione:
“Eppur, vogliono la guerra, l’inammissibile”
Saluti di Silvano Nicoletto, Monastero del Bene Comune,
Introduzione di Francesco Comina (giornalista) e Luca Cecchi (Comitato Acqua Bene Comune di Verona).
Interventi di
Enrico Peyretti, scrittore, studioso del pensiero nonviolento e dei suoi maestri.
Lisa Clark, Beati i costruttori di pace
e Francesco Vignarca, Rete Italiana pace e disarmo in collegamento da Vienna dove si tiene la Conferenza sul trattato contro le armi nucleari.
Pierre Jasmin (Canada), Artistes pour la Paix (de Montréal)
Giorgio Beretta, Osservatorio Opal e Rete Italiana pace e disarmo
Don Renato Sacco, Pax Christi Italia
Jessica Cugini, giornalista
E’ previsto un messaggio video o scritto di Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la Pace (Argentina)
Pausa: musica con Maria Palatine (cantante)
ore 17.5O Seconda Sessione:
“Noi vogliamo la pace, al bando la guerra globale in corso”:
Introduzione: Riccardo Petrella, Agorà degli Abitanti della Terra
Testimonianze di lavori di giovani scolari da Coyhaique (Patagonia settentrionale del Cile), a cura di Luis Infanti de la Mora, vescovo di Aysén e da Molenbek a cura di Fabrice Delvaux, ONG Kreativa,
Lettura di testi: Pietro Pizzuti, attore e Bernard Tirtiaux, scultore, scrittore
Interventi di:
Roberto Savio, fondatore IPS e di Other News.
Walther Baier, Tranform Austria.
Philippe Veniel, Brasseliére (Francia)
Anibal Faccendini (Argentina) Universidad Nacional de Rosario,
Patrizia Sentinelli, ex ministra, Altramente,
Pierre Galand ex senatore, Belgio, Forum Nord-Sud.
Maira de Melo (Bresile), Agorà degli Abitanti della Terra.
Lilia Ganem, Libano, giornalista, antropologa.
Alassane Bea (Senegal), Centro etico dei farmacisti.
Lettura dell’Appello agli Abitanti della Terra
Ore 19.30: Conclusioni:
Roberto Musacchio, Transform!Europe
Il progetto europeo ha senso solo se è un progetto di pace
La condizione nelle carceri dopo l’emergenza Covid

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