Bloccare l’approvazione della riforma del MES

di Comitato NO MES –

+++ aggiornamento del 14 marzo 2020 +++

E’ stata pubblicata con data 13 marzo 2020 una nuova bozza di ordine del giorno, soggetta all’approvazione, della riunione dell’Eurogruppo di lunedì 16, che porta al primo punto l’emergenza COVID 19 e la riforma del MES fra le varie:

1. COVID 19 – economic policy challenges Ministers will take stock of the economic situation and discuss responses to the economic policy challenges related to the COVID 19.

2. Miscellaneous

a. ESM Treaty and early introduction of the common backstop Ministers will discuss the work on the ESM package of reforms and on the early introduction of the common backstop, including the limited changes to the Intergovernmental Agreement (IGA) and the next steps ahead.

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L’Eurogruppo del 16 marzo ha posto all’ordine del giorno l’accordo politico sulla riforma del MES. La cosa era già stata anticipata da organi di stampa.

Di fronte alla crisi che stiamo vivendo questa scelta è irresponsabile.

Il Governo italiano ha annunciato che chiederà al Parlamento l’autorizzazione a modificare il profilo della finanza pubblica per mettere a disposizione dell’economia reale ingenti risorse da utilizzare nell’immediato (fino a 7,5 miliardi di euro, corrispondenti a deficit aggiuntivo pari a 6,3 miliardi). Queste risorse, oltre a garantire la piena funzionalità del sistema sanitario, finanzieranno gli interventi a sostegno delle imprese che rischiano la chiusura a causa della crisi. 

Sarebbe necessario investire risorse più ingenti e attivare un piano di investimenti pubblici per il rilancio economico e per il sostegno al reddito dei lavoratori autonomi, precari, intermittenti, che vedono ridotte o sospese le loro attività senza servizi di protezione sociale.

In questa situazione di emergenza, che ha evidenziato ancora di più, se ce ne fosse stato bisogno, i danni creati dalle politiche di austerità e di privatizzazione soprattutto nel settore sanitario, le conseguenze delle riforme nel mercato del lavoro sulla condizione di vita di quote crescenti dei lavoratori, preoccupa l’azione dell’Unione Europea che continua nel percorso di costruzione dell’Unione Economica e Monetaria.

L’Eurogruppo si era già riunito in una teleconferenza straordinaria mercoledì 4 marzo per affrontare l’emergenza del Coronavirus, per l’adozione coordinata delle misure necessarie a sostenere la crescita in Europa, anche attraverso adeguati stimoli di bilancio.

È stato reso noto alle 12 di oggi, 9 marzo, l’ordine del giorno della riunione dell’Eurogruppo, che nel formato inclusivo tratterà di:

1) Trattato MES – Approvazione politica del pacchetto

2) Introduzione anticipata del “common backstop” [sostegno comune per il Fondo di risoluzione unico per le banche] – Approvazione politica del progetto di accordo di modifica dell’IGA [Accordo Inter Governativo] e le fasi successive

3) COVID 19 – sfide di politica economica

Riteniamo, invece, che la discussione sulla riforma del MES debba essere sospesa e debba invece essere avviata una discussione sul funzionamento stesso del Meccanismo, sulla possibilità di emissione di Eurobond finalizzati a fronteggiare l’insorgenza epidemica e le sue conseguenze sull’economia, e su una riforma dello statuto della Banca Centrale Europea che consenta di agire come prestatore di ultima istanza. 

È anche necessario intraprendere una profonda revisione della governance europea che porti alla cancellazione dei parametri sul deficit e sul debito pubblico, e nel contempo annullare l’obbligo del pareggio di bilancio che l’Italia nel 2012 ha introdotto nell’articolo 81 della Costituzione.

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LAROMACHEVOGLIAMO
Le lotte dei ceramisti del distretto industriale di Civita Castellana

1 Commento. Nuovo commento

  • nicoletta breglia
    10 Marzo 2020 15:19

    traduco oggi in francese per qualcuno nel gruppo a parigi di Assinau( fr- exit). dobbiamo chiedere sostegno ai nostri amici in europa, non ci devono lasciare soli.

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