Inviti alla lettura e all’ascolto

di Paola
Boffo
Senza internazionalismo del welfare non si risolve lo scontro tra i paesi frugali e l’Europa Oltre la favola della cicala e della formica, per comprendere meglio la posizione dei cosiddetti Frugal four (Austria, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca) che osteggiano il Recovery Fund, e soprattutto la quota delle risorse che andrebbe a fondo perduto, andando oltre la retorica mainstream dell’egoismo e della cattiveria ho trovato utile leggere questo articolo di Paolo Borioni. Nel testo si fa riferimento ai sistemi di welfare tipici dei paesi scandinavi e al fatto che fossero basati sui contributi di lavoratori e datori di lavoro ma anche sul sistema fiscale e che il loro deterioramento è dovuto alla crescente attenzione all’equilibrio di bilancio innestata dalle regole UE. Si menziona anche il fatto che la Danimarca, ad esempio è tra i pochissimi paesi a finanziare la cooperazione internazionale per lo sviluppo ai livelli di Pil prescritti dalle Nazioni Unite. “Significava appunto che la socialdemocrazia ai tempi della…

La sinistra europea di fronte alle nuove sfide

di Roberto
Morea
di Roberto Morea – Transform! Europe in collaborazione con la Fondazione Rosa Luxembug organizza ogni anno un incontro per discutere quali siano le condizioni e le strategie della sinistra europea. Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di una discussione aperta che, per la prima volta dopo le elezioni, è partita dal quadro che le elezioni europee ci hanno consegnato. La discussione partiva da alcune questioni chiave del nostro ragionamento collettivo Come sono cambiati e quali sono i nuovi rapporti di forza Quali le questioni politiche di fondo emerse durante la campagna elettorale Quale è il giudizio sulle altre famiglie politiche e in primo luogo la destra e l’estrema destra Dove le sinistre hanno avuto dei successi quali sono stati i motivi, le alleanze sociali e politiche, quali le lotte. Date per assodate le differenze tra le forze della sinistra in Europa, quali sono le possibili forme di cooperazione Quali sono le possibili iniziative politiche della sinistra in Europa L’incontro è stato…

L’agenda neo-liberista e le socialdemocrazie europee Firenze il 16 e 17 novembre auditorium di Santa Apollonia

 In Europa si è ormai affermata da tempo una agenda neoliberista accompagnata dal dogma della austerità. Le destre sono state sicuramente protagoniste di questa svolta conservatrice. Così come le destre populiste, xenofobe ed antieuropee rappresentano oggi una minaccia assai grande. Ma un ruolo significativo di non contrasto o di accompagno di queste politiche è stato svolto anche dalle forze che si richiamano al socialismo europeo. Al punto che sempre più diffusa è la pratica delle cosiddette grandi coalizioni, nominali o di fatto, che presiedono la “governance” dell’Europa e degli Stati e che hanno co-approvato grandissima parte delle scelte di questi anni. Anche il recente voto europeo si è concluso con una ulteriore conferma di queste logiche e con una Commissione che ne è espressione. Il percorso che in Europa e in Italia stanno compiendo le social democrazie e gli elementi di continuità con il dominio delle politiche di austerità che vengono portate avanti, necessitano di un analisi che vada al…

Una alternativa mediterranea per una Europa di nuova generazione

  Roma 22 Febbraio Aula del  chiostro – Facoltà di Ingegneria – Università di Roma La Sapienza via Eurossiana 18 (S. Pietro in Vincoli). Ore 9,00 – 19,00 Premessa Il vecchio asse franco-tedesco su cui si è costruita l’attuale Unione Europea, il sistema di governance di cui si sono dotati, le politiche di austerity che hanno imposto hanno finito col produrre e peggiorare l’attuale situazione di crisi economica e sociale e di demolire le forme della partecipazione democratica  Le principali vittime di questa crisi, perpetuata dalle politiche di austerità, sono i Paesi del Mediterraneo e del Sud d’Europa. Insieme a loro i soggetti deboli, i lavoratori, i giovani, le donne e gli immigrati. Solo una nuova alleanza tra questi soggetti penalizzati può contribuire ad una rigenerazione della Unione Europea. Occorre da un lato affrontare gli squilibri e le asimmetrie che hanno determinato uno stato di perenne e crescente subordinazione dei Paesi del Sud in particolare verso il modello export-led tedesco e…

Dal Forum Mondiale di Tunisi all’ALTER SUMMIT di Atene. L’Europa che vorremmo :

democrazia e laicità, lavoro e beni comuni, diritti di cittadinanza, centralità mediterranea 28 settembre 2013 Roma  Casa Internazionale delle Donne   Al centro di una crisi di identità l’Europa appare sempre più una prigione incapace di rendere giustizia, al contrario strumento di sottomissione e di scardinamento di ogni forma di democrazia a favore della finanza e delle leggi di un mercato malato. Ad una settimana dalle elezioni tedesche, un appuntamento per discutere sul futuro della costruzione europea. Come costruire una visione europea condivisa dalla maggioranza dei sui cittadini? Come costruire una alleanza capace di imporre un cambio di rotta? Dopo gli incontri internazionali di Tunisi ed Atene e nella prospettiva delle prossime elezioni europee questo incontro vuole sottolineare ulteriormente l’importanza della dimensione europea nella definizione di politiche differenti da quelle imposte dal Fondo Monetario Internazionale, da Commissione e Consiglio, e dalla Banca Centrale Europea, con una alternativa che ripensi alle fondamenta la natura della UE.

firenze 10+10

Più di 4 mila participanti, 300 reti e organizzazioni da 28 paesi non solo europei si sono incontrati alla Fortezza da Basso a Firenze per dibattere e fare strategia insieme per un’altra Europa.  Più di 100 incontri e il lancio di nuove reti e campagne pan-europee.  Un appello alla mobilitazione unitaria è emerso dalle convergenze, e la proposta di un’agenda comune: UNIRE LE FORZE PER UN’EUROPA COMUNE La nostra Democrazia invece della Loro Austerità Organizzazioni della società civile, movimenti sociali, sindacati e cittadini impegnati contro l’austerità e il debito, per i beni comuni sociali e naturali, per i diritti sociali e del lavoro, per la democrazia, la giustizia globale e la pace, per le istanze di genere e i diritti dei migranti si sono ritrovati a Firenze 10+10. Noi chiediamo una mobilitazione europea permanente che sostenga le lotte per sconfiggere la crisi e costruire un futuro per tutti in Europa e nel mondo. Questa mobilitazione includerà sia azioni di convergenza che mobilitazioni locali.…
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